Festeggiare i 100 giorni alla Maturità è da anni una tradizione per gli studenti, che si riuniscono e celebrano la fine di un percorso scolastico con riti porta fortuna, canti, balli e viaggi. Quest’anno i 100 giorni cadono lunedì 10 marzo, e dall’11 partirà il countdown per l’esame.
100 giorni alla Maturità: la storia
Questa tradizione ha origini lontane e numerose leggende che si sono tramandate fino ai giorni nostri. Probabilmente, i 100 giorni vengono da una tradizione militare. Nel 1840 ai soldati dell’Accademia Militare di Torino venne comunicato che i corsi si sarebbero conclusi entro tre anni.
Da quel momento, i soldati cominciarono a fare il conto alla rovescia, festeggiando i 100 giorni più di ogni altra data. Grazie al passaparola, anche nelle altre accademie militari cominciarono a celebrare questo giorno. Con il passare del tempo, venne trasformato nella ricorrenza che tutti noi conosciamo.
Quali sono le tradizioni per i 100 giorni?
Ogni anno, durante i 100 giorni alla maturità gli studenti organizzano eventi, cene, serate in discoteca e rituali scaramantici per festeggiare la fine di questo percorso.
Rito al mare
C’è chi va al mare a scrivere sulla sabbia il voto che vorrebbe prendere all’esame di Maturità. Di solito lo scrivono sulla riva. Se le onde riescono a cancellare il voto, allora il loro desiderio si avvererà, se l’onda non lo cancella, o solo parzialmente, allora lo studente prenderà dieci punti in meno rispetto a quello che sperava.
Riti portafortuna
Gli studenti toscani vanno a Pisa, e come rito porta fortuna, accarezzano la lucertolina, in alternativa fanno cento giri intorno alla torre pendente.
Alcuni maturandi si fanno benedire le penne che poi useranno durante le prove d’esame.
Pellegrinaggio
Ogni anno, molti maturandi cercano un “aiuto dall’alto”, quindi si recano in pellegrinaggio in luoghi di culto come il santuario di San Gabriele dell’Addolorata, ai piedi del Gran Sasso.
Il Santuario di San Gabriele è la meta preferita degli studenti de L’Aquila. Si recano lì dopo aver fatto una battaglia con le uova e la farina nella zona di Colle Sapone.
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