La tradizione dell’Hanami riunisce ogni anno il popolo nipponico nei principali parchi pubblici e nei viali delle città giapponesi. Un telo, un pic-nic, e la voglia di godere di una fresca aria primaverile, mentre il tepore dei raggi del sole spinge i ciliegi a fiorire. E d’improvviso strade e prati sono invasi da un’ondata di petali rosa.

Da Tokyo all’EUR: un filo rosso tra Giappone e Italia
In Giappone è l’inizio della primavera, ma la tradizione dell’Hanami è arrivata anche in Italia. Nel Belpaese permane la consuetudine di considerare il lunedì di Pasquetta (o Lunedì dell’Angelo) come la giornata preposta per la prima gita fuori porta, possibilmente in campagna.
Ma dove si possono ammirare i ciliegi in fiore? Forse non tutti sanno che nel 1959 il Paese del Sol Levante regalò all’Italia circa 3000 sakura, in segno di amicizia eterna tra le due nazioni. Molti di quegli alberi di ciliegio furono piantati all’EUR, nell’area del Laghetto che, proprio per questo motivo, ha assunto il nome di Passeggiata del Giappone.

Le origini della tradizione dell’Hanami
La parola Hanami, in realtà, non ha legami diretti con i sakura (i ciliegi): 花, “hana”, in giapponese significa semplicemente “fiore”, mentre 見, “mi”, è il verbo “osservare/guardare”. “Hanami” significa quindi “osservare i fiori”, e si narra che fino all’era Heian (794-1185 d.C.) la tradizione prevedesse di osservare la fioritura degli alberi di prugne.
Originariamente, però, solo ai nobili era consentito di godere della fioritura dei ciliegi. Sedevano sul prato, improvvisando un banchetto e sorseggiavano sakè, mentre declamavano haiku e tanka dedicati ai ciliegi. Segni di questo passato si possono ritrovare sia nella letteratura nipponica, sia nei punteggi del famoso gioco Koi-Koi che viene praticato con le carte Hanafuda. Una delle combinazioni è infatti 花見で一盃, ovvero “Una tazza di sakè con cui osservare i fiori di ciliegio”.

Durante il periodo Edo (1603-1868) l’Hanami divenne popolare anche tra le fasce di popolazione più basse, per celebrare l’arrivo della primavera e riflettere sull’essenza della vita. Quindi la domanda che molti si pongono: perché osservare la fioritura dei ciliegi?
La filosofia del もののあわれ (mono no aware)
L’essenza della natura, e quindi della vita, può essere apprezzata nelle sue piccole, ma straordinarie manifestazioni: la fioritura dei ciliegi è uno spettacolo incredibile, ma dura solamente pochi giorni.
Così, il popolo nipponico è abituato a riunirsi ogni anno per mirare una manifestazione di struggente bellezza, che è al contempo superba rappresentazione della vitalità della natura e impietoso promemoria della caducità dell’essenza.
Un invito, quello della tradizione dell’Hanami, ad apprezzare e godere del meraviglioso dono della vita, cercando di comprendere che nulla è eterno, e proprio per tale motivo è straordinario e unico. Questo “sentimento comune” o “pathos” (あわれ, aware) è intrinsecamente ed estrinsecamente presente in ogni “cosa” (もの, mono), respinge e accoglie il pensiero umano, rendendo imperscrutabile e comprensibilissimo allo stesso tempo il mistero della vita. Unisce la visione eraclitea di una vita che scorre inevitabilmente (panta rhei) con l’accettazione della dottrina buddhista dell’impermanenza.

Dove e come celebrare la tradizione dell’Hanami a Roma
Visto che un viaggio in Giappone per il periodo dell’Hanami potrebbe facilmente costare tra i 2000 e i 2500 euro, molti si chiedono spesso se sia possibile celebrare la tradizione dell’Hanami direttamente a Roma.
Oltre alla già citata Passeggiata del Giappone, si possono ammirare i ciliegi in fiore anche presso l’Orto Botanico, che organizza spesso eventi per la metà del mese di aprile.
Inoltre, il Giardino in stile Sen’en interno all’Istituto di Cultura Giapponese di Via Antonio Gramsci permette di ammirare i ciliegi in fiore, ma la visita dura poco meno di mezz’ora, e non permette di rilassarsi e riflettere sulla filosofia del Mono no Aware.

La migliore opzione sembra essere quella di recarsi presso il Laghetto dell’Eur nel periodo della fioritura, vestire un kimono al posto della solita giacca, e farsi trasportare in questa nuova esperienza dal gruppo di appassionati che ogni anno si ritrovano presso la Passeggiata del Giappone (e nelle zone limitrofe) per celebrare questa tradizione millenaria.
Secondo l’ultima e definitiva previsione per la primavera 2025 della Japan Meteorological Corporation, nel 2025 la fioritura dei ciliegi avverrà il 24 marzo a Tokyo e il 1° maggio a Hokkaido. A Kyoto, la data prevista per la fioritura è il 29 marzo
Stando al trend degli ultimi anni, a Roma l’Hanami dovrebbe avere luogo durante la prima metà di aprile, ma molto dipende dall’ultima ondata di freddo invernale. Ci sono pagine social e vari creator che negli ultimi anni hanno sponsorizzato fortemente questa tradizione con i propri follower.
Non resta che attendere poche settimane, infilare i propri kimono, preparare teli e pic-nic e poi immergersi nella contemplazione della natura. Qualcuno in Giappone, qualcuno un po’ più vicino, forse proprio all’EUR, a pochi passi dall’Istituto Leon Battista Alberti.
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